A Sassuolo vengono confermate anche per l’anno educativo 2026/2027 le agevolazioni sulle rette dei nidi d’infanzia per le famiglie residenti con ISEE fino a 26mila euro. Il Comune ha rinnovato l’adesione alle misure della Regione Emilia-Romagna finanziate dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+), per un importo complessivo di 190mila euro, come annunciato nel comunicato comunale del 2 novembre 2026.
La decisione, approvata con la deliberazione di Giunta numero 171, riguarda i servizi educativi per bambini da zero a tre anni. Gli interventi sono due: ridurre il costo della frequenza per le famiglie e mantenere i posti nei nidi pubblici aumentati durante l’anno educativo precedente.
Per i genitori è importante distinguere le soglie ISEE, le tariffe ordinarie e le procedure necessarie per ottenere le agevolazioni. Non tutte le cifre indicate dal Comune hanno infatti lo stesso significato.
ISEE di 26mila e 40mila euro: due misure differenti
La riduzione delle rette riguarda le famiglie residenti a Sassuolo con ISEE non superiore a 26mila euro. Non si limita ai nidi gestiti direttamente dal Comune: comprende anche le strutture comunali affidate in appalto e quelle private convenzionate.
La rete interessata include quindi servizi come il Rodari e il Peter Pan Mezzavia, i nidi in appalto Parco, Sant’Agostino e San Carlo e le strutture private convenzionate indicate nell’elenco pubblicato dal Comune.
La soglia di 40mila euro di ISEE si riferisce invece all’altro intervento finanziato: il consolidamento dei posti di nido pubblico incrementati nell’anno educativo 2025/2026.
La soglia più alta non significa che tutte le famiglie con ISEE fino a 40mila euro abbiano diritto alla riduzione delle rette prevista per Sassuolo, né che il servizio diventi automaticamente gratuito.
Il Comune non ha specificato nel comunicato quanto sarà lo sconto individuale per ciascuna fascia di reddito. I 190mila euro annunciati finanziano complessivamente le due linee di intervento e non possono quindi essere interpretati come una somma destinata esclusivamente alla riduzione delle bollette.
Quanto costa il nido: le tariffe pubblicate dal Comune
Per comprendere il peso economico del servizio, è utile partire dalle tariffe ordinarie riportate nella scheda comunale dedicata ai nidi d’infanzia.
Per i residenti, la retta mensile del tempo pieno, con orario ordinario dalle 7.30 alle 16.15, va da 105 a 478 euro, in funzione dell’ISEE. Per il tempo parziale, dalle 7.30 alle 13.30, la fascia pubblicata va da 95 a 357 euro.
Le tariffe intermedie vengono determinate attraverso un calcolo proporzionale al valore dell’indicatore economico. Il prolungamento pomeridiano nei nidi comunali, quando attivato, prevede una quota aggiuntiva di 42 euro mensili.
Questi importi sono i riferimenti tariffari ordinari, non il risultato finale delle nuove riduzioni FSE+. Senza una tabella specifica degli sconti non è corretto promettere a una famiglia una determinata cifra di risparmio.
Come presentare l’ISEE e perché conviene non ritardare
Un passaggio pratico merita particolare attenzione: la richiesta di agevolazione tariffaria collegata all’ISEE deve essere presentata dopo l’accettazione del posto al nido.
Le istruzioni comunali per i nuovi inserimenti prevedono che la pratica sia inviata dall’intestatario dei bollettini mensili, attraverso il portale dei servizi scolastici Entranext, seguendo il percorso: Servizi scolastici → Nuova richiesta → Presentazione ISEE.
La documentazione comunale precisa che l’agevolazione tariffaria decorre dal mese in cui viene inoltrata la richiesta e vale per il periodo educativo previsto. Le bollette già emesse non vengono ricalcolate retroattivamente.
Significa che, per non perdere mensilità di agevolazione, è importante verificare tempestivamente la propria posizione dopo l’ammissione. Occorre tuttavia distinguere questa procedura generale dalla nuova riduzione finanziata dal FSE+: nel comunicato del 2 novembre non viene chiarito se siano previsti ulteriori adempimenti specifici. Le famiglie possono quindi chiedere conferma al Servizio Istruzione prima di considerare completata la pratica.
Inserimenti da gennaio 2027: le iscrizioni si sono già chiuse
La novità sulle rette non costituisce una nuova apertura delle iscrizioni.
L’ultima finestra comunicata dal Comune per gli inserimenti da gennaio 2027 è stata aperta dal 6 al 16 ottobre 2026. Era rivolta alle famiglie con bambini nati nel 2024, 2025 e 2026, entro il 30 settembre.
Il sindaco Matteo Mesini ha dichiarato che le domande relative agli inserimenti di gennaio sono state tutte accolte e che l’amministrazione ha raggiunto l’obiettivo di eliminare le liste d’attesa.
È un risultato significativo, ma il comunicato non indica il numero preciso delle richieste ricevute o dei posti assegnati. Sul piano pratico, rimane quindi essenziale per ogni famiglia controllare le comunicazioni ufficiali di ammissione. La procedura comunale prevede infatti l’invio delle comunicazioni via e-mail e richiede una risposta scritta di accettazione o rinuncia entro i termini indicati: l’annuncio generale sull’accoglimento delle domande non sostituisce la comunicazione individuale dell’ufficio.
Anche il Bonus nido INPS segue una procedura distinta
Le famiglie possono verificare anche i requisiti per il Bonus asilo nido INPS 2026, che è una misura nazionale distinta dalle agevolazioni comunali.
La domanda viene gestita attraverso INPS o patronato, con la documentazione delle spese sostenute. Importi e riconoscimento dipendono dai requisiti previsti dall’Istituto. Per le mensilità del 2027 sarà opportuno verificare le istruzioni applicabili a quell’anno.
Non bisogna quindi confondere lo sconto sulla retta deciso a livello locale con l’eventuale contributo nazionale.
Il tema dei servizi per l’infanzia nel Modenese
La disponibilità di posti e l’organizzazione degli orari sono questioni che interessano anche altri territori della provincia. A Serramazzoni, per esempio, alcune famiglie hanno chiesto il prolungamento fino alle 18 del Nido Primavera.
Sul fronte delle strutture educative per la fascia d’età successiva, a Modena è stata invece inaugurata la nuova scuola dell’infanzia di Villanova, con 75 posti. Sono interventi diversi, ma mostrano quanto l’accessibilità dei servizi per i bambini piccoli dipenda sia dai costi sia dall’effettiva disponibilità e organizzazione dell’offerta.
Per chiarimenti sulle agevolazioni sassolesi, sulle ammissioni e sulle procedure ISEE, il riferimento è il Servizio Istruzione del Comune di Sassuolo, contattabile al numero 0536 880691.
Restano da precisare due dati importanti: l’entità effettiva della nuova riduzione per le singole famiglie e il numero dei posti consolidati grazie al finanziamento. Sono le informazioni necessarie per misurare concretamente l’impatto del provvedimento.
