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Bilancio 2027, quaranta sindaci modenesi chiedono più risorse: nidi e strade tra i servizi a rischio

Quaranta sindaci modenesi chiedono più risorse nella manovra 2027: le richieste al Governo, i servizi in discussione e i dati della Provincia.

Quaranta sindaci della provincia di Modena, insieme al presidente della Provincia Fabio Braglia, chiedono al Governo e al Parlamento maggiori garanzie finanziarie nella legge di bilancio 2027. La lettera, inviata giovedì 5 novembre 2026, segnala il rischio che l’aumento dei costi e le risorse ritenute insufficienti mettano sotto pressione servizi come asili nido, scuole, assistenza alle persone fragili e manutenzione delle strade. Non si tratta di tagli già deliberati: gli amministratori chiedono interventi prima dell’approvazione definitiva della manovra.

Il contenuto dell’appello è stato reso pubblico dalla Provincia di Modena nel comunicato del 6 novembre. Secondo La Pressa, i firmatari sono 40 sindaci sui 47 della provincia; tra loro anche la sindaca di Mirandola Letizia Budri. L’adesione di amministratori di schieramenti diversi mostra quanto il tema dei conti locali sia sentito sul territorio.

Perché i Comuni modenesi chiedono più risorse

Nella lettera vengono indicati quattro fattori di pressione sui bilanci. Il primo è il costo delle forniture di gas ed elettricità per edifici scolastici, impianti sportivi e strutture pubbliche. Il secondo riguarda gli oneri legati ai rinnovi contrattuali del personale, con particolare attenzione ai servizi scolastici, per l’infanzia e assistenziali.

Gli amministratori richiamano poi il rincaro di bitumi, asfalti e altre materie prime, che aumenta la spesa necessaria per la manutenzione delle strade, dei ponti e delle infrastrutture. Infine, esprimono preoccupazione per le prospettate modifiche in materia di IRPEF, chiedendo che eventuali effetti sulle entrate degli enti locali siano compensati.

L’appello descrive criticità e rischi prospettati dai firmatari. Non fornisce, però, una stima complessiva dei fondi aggiuntivi richiesti né quantifica l’impatto previsto per ogni singolo Comune.

Asili nido, trasporto scolastico e assistenza: cosa potrebbe cambiare

Per le famiglie, la questione più concreta è la continuità dei servizi quotidiani. I sindaci citano scuole e nidi, illuminazione pubblica, trasporto scolastico, sicurezza degli edifici e delle strutture sportive. Segnalano inoltre un maggiore fabbisogno di interventi socio-sanitari e di sostegno all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

Il territorio modenese offre esempi di interventi che richiedono programmazione e risorse: dalle rette agevolate degli asili nido a Sassuolo all’accordo tra Comune di Modena e Caritas per accoglienza e servizi educativi. Questi provvedimenti non risultano destinatari di tagli annunciati: sono esempi del tipo di servizi per cui la solidità dei bilanci locali conta nella vita quotidiana.

Al momento, dunque, non ci sono elementi per affermare che aumenteranno le rette, saranno ridotte le corse scolastiche o verranno sospesi interventi stradali in uno specifico Comune. Eventuali cambiamenti dovranno emergere da provvedimenti e bilanci degli enti interessati.

Le richieste al Governo nella manovra 2027

La prima proposta dei firmatari è l’istituzione di un fondo straordinario di compensazione per i maggiori costi dell’energia, delle materie prime e dei rinnovi del pubblico impiego. La Provincia e i sindaci chiedono inoltre di cancellare tagli e accantonamenti previsti per il 2027 e il 2028 e di sbloccare i fondi vincolati nel 2026.

Sul fronte fiscale, sollecitano misure che rendano neutrali per i bilanci locali le modifiche all’IRPEF. Chiedono anche maggiore flessibilità nell’impiego degli avanzi di amministrazione per affrontare le spese correnti collegate ai rincari. L’ultima richiesta è l’apertura di un confronto urgente tra Governo, ANCI e UPI, le associazioni che rappresentano Comuni e Province.

I conti della Provincia: 24,8 milioni versati allo Stato

Un dato utile per comprendere il quadro è contenuto nel bilancio consolidato 2025 presentato dalla Provincia il 27 ottobre. Le entrate tributarie provinciali hanno raggiunto 62,2 milioni di euro, mentre 24,8 milioni del gettito sono stati versati allo Stato nell’ambito del contributo alla finanza pubblica nazionale.

Il risultato netto del bilancio consolidato è stato positivo per oltre 8,1 milioni di euro e, secondo la Provincia, gli investimenti in opere pubbliche hanno superato 44 milioni. Non sono quindi dati che descrivono un dissesto: indicano piuttosto la compresenza di conti in equilibrio e di vincoli finanziari che l’amministrazione considera rilevanti.

Va inoltre distinta la situazione economica della Provincia da quella dei 47 Comuni. I valori provinciali non permettono di stabilire quanto ciascun municipio potrebbe dover risparmiare o reperire nel 2027.

Cosa succede adesso: la legge di bilancio è ancora in discussione

Il disegno di legge di bilancio 2027-2029, presentato alla Camera il 30 ottobre, segue l’iter parlamentare; il testo iniziale è stato anche interessato da stralci comunicati il 4 novembre. Le disposizioni economiche possono pertanto cambiare durante l’esame e prima dell’approvazione definitiva.

Tre saranno i passaggi da seguire per capire le conseguenze concrete: le eventuali modifiche alla manovra nazionale, una risposta alle richieste della Provincia e dei sindaci, e l’approvazione dei bilanci di previsione 2027 dei singoli Comuni. Solo da questi ultimi e dagli atti successivi sarà possibile verificare se le difficoltà segnalate si tradurranno in variazioni delle tariffe, della spesa o dell’organizzazione dei servizi.