MODENA. Il costo dell’abitare continua a salire e i rincari più pesanti si concentrano sui contratti di affitto temporanei. Secondo i dati diffusi da Sunia Modena e ripresi nelle ultime ore dalla stampa locale, nel capoluogo i canoni liberi sono cresciuti del 35% tra il 2018 e il 2025, mentre per i contratti transitori l’aumento arriva al 46%.
A Modena i contratti transitori crescono del 46%
L’analisi del sindacato degli inquilini, riportata dalla Gazzetta di Modena e da Modena Netweek, fotografa una crescita particolarmente marcata per gli affitti di durata limitata.
Nel Comune di Modena, tra il 2018 e il 2025, i contratti a canone libero risultano aumentati del 35%. I contratti a canone concordato hanno invece registrato una crescita del 19,9%, sostanzialmente in linea con l’inflazione cumulata indicata nello stesso periodo. I contratti transitori, destinati a esigenze abitative temporanee, sono quelli che mostrano la variazione più forte: +46%.
Maranello +78%, Castelfranco Emilia +90%
La pressione non riguarda soltanto il capoluogo. Secondo i dati Sunia, nei principali comuni del distretto ceramico gli aumenti dei contratti transitori superano il 50%. A Maranello la crescita indicata raggiunge il 78%, mentre a Castelfranco Emilia, considerando il periodo 2021-2025, arriva al 90%.
Il dato di Castelfranco viene collegato anche alla pressione abitativa proveniente dall’area metropolitana bolognese. Il risultato è un mercato sempre più difficile da sostenere soprattutto per chi deve trasferirsi per periodi limitati e non può contare su un contratto a lungo termine.
Le categorie più esposte
Secondo Sunia, gli aumenti dei contratti temporanei pesano in particolare su studenti, lavoratori precari, personale scolastico, operatori sanitari e appartenenti alle forze dell’ordine. Sono categorie che spesso hanno necessità di trovare casa rapidamente e per periodi non definitivi, quindi più esposte al segmento dei contratti transitori.
Il tema si inserisce in un quadro abitativo già sotto pressione. Nei giorni scorsi InfoModena aveva analizzato la crescita della domanda di casa nel Modenese, con quasi 9mila residenti in più in provincia dal 2022.
Per le famiglie con redditi più bassi è inoltre già aperta la procedura per il contributo regionale: qui le informazioni sul bando affitto 2026 e sui requisiti ISEE.
Il nodo dei controlli e dell’Osservatorio casa
Sunia guarda con interesse all’avvio dell’Osservatorio provinciale sulla Casa, promosso dalla Provincia di Modena, come strumento per seguire in modo più puntuale l’evoluzione del mercato. Il sindacato sottolinea però anche la necessità di controlli efficaci sui contratti transitori e sulle eventuali irregolarità.
Il tema degli affitti brevi e della riduzione dell’offerta tradizionale era stato affrontato nei mesi scorsi anche da Sunia e Federconsumatori con l’indagine “Il pezzo che manca”, dedicata agli effetti delle locazioni turistiche sul mercato modenese.
Fonti: Gazzetta di Modena; Modena Netweek; Federconsumatori Modena.
Immagine in evidenza di repertorio: Piazza Grande a Modena, foto di Albypino/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

