La crisi e le difficoltà del settore ceramico tornano al centro del dibattito nel distretto fra Modena e Reggio Emilia. Una ricognizione rilanciata dalla stampa locale richiama l’attenzione su un comparto che interessa almeno trentamila addetti, contando l’area produttiva delle due province. L’aumento dei costi energetici, la concorrenza internazionale e le incertezze sugli ordinativi sono tra i fattori più discussi. La cifra indica l’ordine di grandezza dei lavoratori legati alla filiera e non deve essere interpretata come il numero di posti già persi. Per imprese e sindacati diventa prioritario il confronto sulla competitività.
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Fonte: SassuoloOnline.
