MODENA, 21 ottobre 2026 – Un investimento da 48,8 milioni di euro, una capacità di trattamento fino a 30mila tonnellate di plastica all’anno e 80 addetti previsti a regime. Sono i numeri di R3GID, il nuovo impianto di Aliplast, società del Gruppo Herambiente, inaugurato martedì 20 ottobre a Modena, nel polo industriale di via Cavazza.
Lo stabilimento, operativo già da alcuni mesi, è stato presentato ufficialmente alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Il progetto punta a trasformare plastiche rigide provenienti dalla raccolta urbana e dalle attività industriali in materie prime riciclate, destinate a nuovi processi produttivi.
Per il territorio modenese si tratta di un investimento industriale rilevante, inserito in un mercato europeo che richiede una maggiore disponibilità di materiali riciclati di qualità.
Un investimento da quasi 49 milioni, con 7,7 milioni dal PNRR
La costruzione dell’impianto è iniziata nel 2024 e ha richiesto 48,8 milioni di euro, dei quali 7,7 milioni provenienti da contributi diretti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Secondo i dati comunicati dall’azienda, R3GID potrà lavorare fino a 30mila tonnellate annue di polimeri e impiegare, una volta raggiunto il pieno regime operativo, 80 persone.
È importante distinguere la capacità prevista dai volumi effettivamente trattati: le 30mila tonnellate rappresentano il potenziale annuo dell’impianto, non la quantità di plastica già riciclata. Anche gli 80 addetti descrivono l’organico previsto a regime, non necessariamente altrettante nuove assunzioni ancora da effettuare. Le comunicazioni diffuse in occasione dell’inaugurazione non precisano quante posizioni siano già coperte né annunciano un calendario di selezioni.
L’iniziativa arriva mentre molte aziende devono confrontarsi con i costi energetici, un tema già trattato da InfoModena nell’approfondimento sulle bollette delle imprese modenesi e le attività più esposte ai rincari.
Come funziona R3GID: dalla plastica rigida a nuovi materiali
Lo stabilimento è dedicato alla rigenerazione di plastiche rigide provenienti da due filiere principali: i rifiuti urbani e gli scarti delle attività produttive. Tra i settori indicati da Aliplast ci sono automotive, cosmetica, elettronica di consumo e arredamento.
I materiali vengono selezionati e sottoposti a lavorazioni finalizzate a ottenere polimeri riutilizzabili dall’industria. Aliplast dichiara un grado di purezza certificata superiore al 99%, con caratteristiche qualitative comparabili, per gli impieghi previsti, a quelle delle materie plastiche vergini ricavate da fonti fossili.
Tra le possibili applicazioni dei materiali rigenerati figurano componenti per veicoli, apparecchi elettronici, elettrodomestici e contenitori destinati alla cosmetica. Il partner tecnologico NEXTCHEM, società del gruppo MAIRE, ha contribuito al progetto con la tecnologia NX Replast, pensata per valorizzare plastiche difficili da recuperare.
Non significa, però, che qualsiasi oggetto di plastica possa essere introdotto direttamente nell’impianto: la possibilità di recupero dipende dalla composizione, dalla selezione iniziale e dai requisiti tecnici dei nuovi prodotti.
Via Cavazza: acqua ed energia integrate nel polo industriale
R3GID sorge nel polo industriale del Gruppo Hera di via Cavazza, a Modena, dove sono già presenti il termovalorizzatore e il depuratore delle acque reflue. La vicinanza tra le strutture permette, secondo Hera, di integrare alcune risorse utilizzate nel processo produttivo.
L’acqua in uscita dal depuratore alimenta le lavorazioni delle plastiche rigide e viene poi nuovamente inviata al trattamento. L’energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore contribuisce ad alimentare le nuove linee. Secondo il gruppo, questo assetto aiuta a contenere i costi energetici.
Hera stima inoltre un beneficio potenziale di circa 30mila tonnellate di CO₂ equivalente rispetto alla produzione di plastica vergine, a parità di ciclo produttivo. È una stima di progetto in fase di aggiornamento, non una riduzione annua già certificata sulla base dell’attività dello stabilimento.
Il contesto europeo: perché servono polimeri riciclati di qualità
L’investimento si inserisce nella trasformazione del settore europeo degli imballaggi e dei materiali plastici. Tra le norme richiamate dall’azienda figura il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR.
La sfida non riguarda soltanto la quantità di rifiuti raccolti: le imprese hanno bisogno di materie prime seconde con caratteristiche tecniche costanti, tracciabili e adatte ai processi industriali. Questo è particolarmente importante per alcune plastiche miste o rigide, la cui valorizzazione può risultare complessa.
Con R3GID, Aliplast punta a rafforzare la capacità di fornire materiali riciclati a comparti manifatturieri italiani ed europei che devono rispondere a requisiti produttivi e ambientali sempre più precisi.
Le ricadute per Modena: industria, occupazione e filiere produttive
Per la provincia il progetto ha tre dimensioni principali. La prima è industriale: aggiunge una nuova attività al polo di via Cavazza e consolida la presenza produttiva del Gruppo Hera sul territorio.
La seconda è occupazionale, con 80 addetti previsti a regime. Chi è interessato a eventuali opportunità professionali dovrà fare riferimento alle comunicazioni ufficiali dell’azienda: il numero dell’organico previsto non va confuso con l’esistenza di 80 offerte di lavoro aperte.
La terza riguarda le filiere manifatturiere che utilizzano materiali plastici. La disponibilità di polimeri rigenerati con specifiche tecniche elevate può offrire nuove possibilità alle imprese, in una fase caratterizzata da cambiamenti tecnologici e pressioni sui costi. Sullo sfondo rimangono le sfide già raccontate da InfoModena nell’analisi sul rallentamento dell’economia provinciale, dell’industria e dell’export.
Per valutare l’impatto concreto di R3GID bisognerà seguire i risultati dei prossimi esercizi: quantità effettive trattate, livelli di occupazione raggiunti e benefici ambientali misurati. L’inaugurazione del 20 ottobre segna intanto l’avvio ufficiale di una nuova infrastruttura modenese dedicata all’economia circolare, sostenuta anche da risorse pubbliche.
Le fonti della notizia
- Aliplast / Gruppo Herambiente – comunicato ufficiale del 20 ottobre 2026, con dettagli su investimento, tecnologie, capacità produttiva e benefici stimati.
- ANSA Emilia-Romagna – inaugurazione dell’impianto R3GID a Modena.
- ANSAcom in collaborazione con Hera – funzionamento di R3GID e integrazione energetica.
