Nuovo stabilimento di essiccazione in strada Cadiane, dibattito in Consiglio

Nuovo stabilimento di essiccazione in strada Cadiane, dibattito in Consiglio

Il percorso relativo alla richiesta di ampliamento presentata dalla Cooperativa modenese Essicazione frutta per l’azienda Monterè “è ancora pienamente in fase istruttoria, non è ancora possibile definirne la tempistica e nell’ambito della Conferenza dei servizi sono già stati affrontati aspetti sulla mitigazione ambientale e sulla viabilità nell’area, con richieste di modifiche al progetto”. Lo ha affermato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli rispondendo in Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 10 novembre, a due interrogazioni presentate da Giovanni Silingardi (Movimento 5 Stelle) e Paola Aime (Europa Verdi – Verdi) su tempi, modalità, caratteristiche del progetto di ampliamento e sulle criticità su traffico, rumore, sostenibilità dell’intervento.

“Gli allargamenti della sede stradale di via Cadiane proposti dall’azienda – ha spiegato Vandelli – sono stati giudicati insufficienti dalla Provincia che ha proposto, invece, la realizzazione di piazzole intermedie per consentire il defluire del traffico in occasione di affiancamento di veicoli pesanti”. Sono poi stati ritenuti necessari anche ulteriori interventi sulla viabilità da definire prima della realizzazione dello svincolo tra via Falcone e via Argiolas. La connessione con la complanare, infatti, collegherà anche gli stabilimenti della zona, ma nel frattempo l’attuale intersezione con l’Estense è valutata non adeguata ai flussi veicolari ipotizzati. Le aziende si sono dichiarate disponibili a contribuire alla realizzazione dell’infrastruttura.

La Conferenza dei servizi si è aperta in aprile, sulla base della richiesta dell’azienda, presentata in gennaio, di ampliare l’impianto di trasformazione di prodotti agricoli già presente nell’area. La richiesta dell’azienda rientra nel quadro di una razionalizzazione e di un potenziamento della propria attività agricola.

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Il Procedimento unico attivato, ha ricordato l’assessora Vandelli, consente, un percorso trasparente, una valutazione complessiva e collegiale da parte di tutti i soggetti che si occupano degli aspetti ambientali e urbanistico-edilizi (rumore, carichi di traffico e viabilità, aspetti geologici e idraulici.): dal Comune, nei suoi differenti settori, fino ad Arpae, Ausl, Vigili del fuoco, Soprintendenza, Provincia. Alla conclusione dei lavori della Conferenza dei servizi, definite le prescrizioni sul progetto, sarà comunque il Consiglio comunale a doversi esprimere sulla variante urbanistica, per l’approvazione e il rilascio del titolo edilizio richiesto dall’azienda per l’esecuzione delle opere.

Sono in corso approfondimenti anche sugli aspetti acustici e la Commissione qualità architettonica e del paesaggio, dopo l’iniziale parere negativo, ha preso atto dei miglioramenti del progetto su sostenibilità ambientale e mitigazioni, in particolare per il verde a schermatura del capannone, definendo una serie di ulteriori condizioni per esprimere parere favorevole.

“Una volta concluso il percorso progettuale – ha concluso Vandelli – saranno definiti dai tecnici anche i valori che spettano al Comune per il contributo di costruzione e per il contributo straordinario che la legge prevede in percentuale rispetto al maggior valore generato dalla trasformazione dell’area”.

Il dibattito

Le due interrogazioni sul progetto di ampliamento presentato dalla Cooperativa modenese Essicazione frutta per l’azienda Monterè, alle quali ha risposto l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 10 novembre, sono state trasformate in interpellanza su richiesta del gruppo consiliare Lega Modena. Il dibattito ha riguardato congiuntamente entrambe le interrogazioni, una presentata da Giovanni Silingardi (Movimento 5 Stelle) e una a firma di Paola Aime (Europa Verdi – Verdi) che non era presente in aula.

Gli interventi sono stati aperti da Stefano Prampolini (Lega Modena) che ha rilevato i tempi “troppo lunghi” con i quali si danno risposte agli imprenditori. “In questo caso – ha detto – parliamo di un ampliamento in un terreno situato a ridosso dell’autostrada più trafficata d’Europa. Situazioni come questa richiedono dalla politica una risposta positiva immediata e un ringraziamento all’imprenditore che contribuisce alla ricchezza del paese”. Anche per Giovanni Bertoldi “i tempi di attesa esagerati danneggiano le aziende. L’amministrazione deve stabilire criteri e percorsi, considerando tutte le ricadute di un ampliamento, come in questo caso, ma deve riuscire a dare risposte più rapide”.

Per il Pd, Antonio Carpentieri ha ribadito la necessità di approfondire le ricadute dell’ampliamento sulla viabilità e sul traffico, “trovando un equilibrio tra le esigenze di un’impresa sana che dà lavoro a molte persone e quelle di un’area agricola e residenziale”. Il consigliere ha chiesto, quindi, di aprire una riflessione “per trovare, in attesa dell’assetto definitivo, soluzioni che alleggeriscano il traffico”.

In replica, il consigliere Silingardi ha osservato che “la politica deve dare le risposte giuste e mediare tra i diversi interessi, non solo rispondere alle imprese”, soffermandosi sulla situazione critica del traffico: “Se via Cadiane è troppo stretta per i bus del trasporto pubblico, come dice anche l’amministrazione, come potrà reggere il passaggio di autoarticolati?”. Il consigliere, quindi, ha sottolineato la difficile situazione in cui si trovano i residenti della zona, invitando “a tenere conto anche del loro interesse e della qualità della vita di questi cittadini e del resto della città”.  

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