Rally. A Schio Nodari lotta in una gabbia di leoni

Rally. A Schio Nodari lotta in una gabbia di leoni

Alla trentunesima edizione del Rally Città di Schio, corsa nel recente weekend, si sono dati appuntamento in quasi una trentina, nella classe regina, ed in mezzo a tanti leoni del passato, tra i quali si sono inserite nuove ed interessanti giovani leve, Paolo Nodari ha confermato la sua poliedricità a suon di tempi, nonostante qualche inciampo.

In evidenza già lo scorso anno sulle speciali scledensi, ottavo assoluto e sesto di classe nell’occasione, il pilota di Gambugliano, in coppia con il figlio Giulio, tornava al volante di una Skoda Fabia R5, messa a disposizione da MS Munaretto, timbrando il secondo cartellino.

Un problema alla trasmissione lo rallentava sensibilmente sul primo giro delle tre speciali previste al Sabato, riuscendo comunque a contenere i danni chiudendo nono nella generale, in gruppo RC2N ed in classe R5 – Rally 2, prima di rientrare alla tanto attesa service area.

Per un guasto al cambio” – racconta Nodari – “abbiamo dovuto affrontare le tre speciali del mattino usando sempre la frizione. Tra l’altro il display delle marce aveva smesso di funzionare e non possiamo nascondere il fatto che, essendo alla sola seconda gara sulla Fabia, questo ci ha reso la vita complicata. Arrivati all’assistenza i ragazzi di MS Munaretto hanno dimostrato tutta la loro grande professionalità, sostituendo il cambio e permettendoci di spingere di più.”

La ripetizione di “Santa Caterina”, “Pedescala” e “Treschè Conca” viveva sul netto cambio di passo del pilota di casa, bravo a recuperare tre posizioni in una generale che, tra i tanti, vantava nomi del calibro dell’ex tricolore Rossetti ma anche di tanti piedi pesanti della zona come Andriolo, Bianco, Sossella, Battaglin e molti altri giovani come Toffano e Scalzotto.

Proprio con quest’ultimo Nodari dava vita ad un bel duello sul finale, giocandosi il settimo gradino della generale nella decisiva tornata nella notte della “Santa Caterina”.

Il vantaggio, di soli nove decimi, non consentiva al portacolori della scuderia di Modena di viaggiare in scioltezza, obbligandolo a mantenere alto un ritmo che lo portava a commettere due pesanti errori, un paio di testacoda che gli facevano perdere quasi mezzo minuto.

All’ultimo controllo orario la classifica lo ha visto scendere in decima posizione nella generale, in gruppo RC2N ed in classe R5 – Rally 2, senza però togliergli il sorriso e la soddisfazione.

Era dallo scorso Schio che non salivamo su una R5” – aggiunge Nodari – “e, arrivando dalle vetture storiche, la tipologia di guida è profondamente diversa. Nel secondo giro, una volta messa a posto la vettura, abbiamo spinto e recuperato tre posizioni. All’ultima prova, di notte, ci siamo giocati il tutto per tutto con il giovane Scalzotto. Abbiamo commesso un paio di errori, due testacoda nello specifico, che ci hanno fatto perdere oltre trenta secondi ed un risultato che, dato il parco partenti, rimane comunque da incorniciare. Eravamo in quasi trenta al via, tanti dei quali dei veri e propri big in questa categoria. Siamo comunque soddisfatti per il nostro piazzamento. Grazie ad MS Munaretto, alla scuderia Motor Valley Racing Division, ai nostri partners ed a tutti quelli che hanno fatto il tifo per noi. È stata un’esperienza molto positiva.”

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