Rapine con il coltello, denunciati nella Bassa i tre della banda dello scooter

Rapine con il coltello, denunciati nella Bassa i tre della banda dello scooter

Sei rapine violente in due giorni, travisati e armati di coltello. E in alcuni di questi casi, le vittime sono anche rimaste ferite. Ma la risposta dei carabinieri è stata rapida ed efficace e nel giro di poche ore tre giovani sono stati identificati e denunciati.

I fatti sono avvenuti tra sabato e domenica scorsa a Finale Emilia e a Cento (FE). Nello specifico, nel giro di quarantotto ore, sono state di fatto commesse sei rapine – tra tentate e consumate – ai danni di cittadini e di un esercizio commerciale. In tutti i casi, le vittime hanno fornito la medesima descrizione degli aggressori e del modus operandi: due soggetti (in alcuni casi, tre) travisati che, minacciando le persone con un coltello, si sono fatti consegnare soldi, borse e cellulari, salvo poi fuggire a bordo di uno scooter.

Rapine, come detto, violente, tanto che in un paio di circostanze le vittime hanno riportato anche delle ferite alle braccia, nel tentativo di difendersi. Immediatamente sono partite le indagini dei militari dell’Arma della Compagnia di Cento che già lunedì hanno intercettato e fermato due ragazzi ventenni a bordo di uno scooter, identico a quello segnalato dai testimoni e ben riconoscibile per una bandiera della Tunisia attaccata sul frontale.

Importante è stato anche il contributo della Polizia Locale di Bondeno (FE), con il supporto del Targa System, uno strumento che ha consentito di rintracciare la targa del mezzo, facendola risalire ad un veicolo rubato. Da quel momento, a ogni transito dello scooter sotto le telecamere, gli agenti hanno potuto monitorare ogni nuovo passaggio.  Questo finché i due non hanno commesso l’errore decisivo, recandosi sempre con lo stesso mezzo a fare acquisti in un negozio del centro di Bondeno. All’uscita dall’esercizio commerciale, due pattuglie della Polizia Locale erano ferme ad attenderli, procedendo con le operazioni del caso.

Dagli accertamenti è emerso che il mezzo era stato rubato a metà settembre a Bologna: così i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione dei due ragazzi, trovando alcuni degli oggetti sottratti durante le rapine. Ulteriori indagini – di concerto con i colleghi di Carpi – hanno permesso ai carabinieri di raccogliere vari elementi a carico dei due ventenni.

Dall’ascolto delle testimonianze, poi, è stato identificato anche un terzo soggetto, notato da alcune persone a bordo dello stesso scooter nei giorni antecedenti i fatti in questione. Per questo, tutti e tre sono stati denunciati. Non si esclude che possano aver messo a segno altri colpi, magari non denunciati dalle vittime per paura di ritorsioni: in questo caso l’invito è sempre quello di segnalare.

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