SERRAMAZZONI. Un boato nella notte e lo sportello automatico della BPER di piazza Tasso fatto saltare con un ordigno. È il colpo messo a segno nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 settembre a Serramazzoni, dove una banda avrebbe portato via circa 20mila euro prima di fuggire in auto.
Il colpo poco dopo mezzanotte
Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta di Modena, l’azione sarebbe scattata attorno alle 0.40. Quattro persone incappucciate sarebbero arrivate in piazza Tasso a bordo di un’Audi grigia: una avrebbe controllato la zona, mentre le altre si sarebbero concentrate sul bancomat.
Per aprire lo sportello sarebbe stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, con un dispositivo esplosivo inserito nella bocchetta dell’ATM. L’esplosione ha svegliato diversi residenti e ha proiettato detriti nella piazza. La banda avrebbe quindi prelevato la cassetta contenente il denaro, per un bottino stimato in circa 20mila euro, allontanandosi poi in direzione Pavullo.
Le indagini dei Carabinieri
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Serramazzoni e il Nucleo operativo di Pavullo. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e della filiale per cercare elementi utili all’identificazione dei responsabili.
La filiale ha riportato danni all’interno ed è rimasta chiusa dopo il colpo. Le verifiche dovranno chiarire anche se esistano collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti nelle ultime settimane nell’Appennino modenese. La stessa fonte segnala infatti altri assalti a sportelli automatici alle Piane e a Sestola; al momento, però, non risultano conferme ufficiali su un’unica banda.
Il Nucleo operativo intervenuto fa capo alla Compagnia di Pavullo, dove nei giorni scorsi si è insediato un nuovo comandante: qui l’articolo di InfoModena sui nuovi comandanti dei Carabinieri a Carpi e Pavullo.
Per le notizie dal territorio, nei giorni scorsi InfoModena aveva seguito anche il grave incidente sulla Giardini a Serramazzoni.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Immagine in evidenza di repertorio: Serramazzoni vista da Faeto, foto di Ermanno Zuccarini/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

