MODENA. Un controllo della Polizia di Stato su un taxi ha portato a un importante sequestro di sostanza stupefacente e all’arresto di una donna di 40 anni. La notizia è stata riportata oggi dalla stampa locale; l’operazione risale al tardo pomeriggio di sabato.
Il controllo del taxi nella zona di via Verdi
Secondo quanto ricostruito dal Resto del Carlino, una pattuglia della Squadra Volante ha fermato per un controllo un taxi diretto verso il centro cittadino, nella zona di via Verdi.
A bordo, oltre al conducente, viaggiavano due donne di 40 e 42 anni. Durante le verifiche gli agenti avrebbero avvertito un forte odore riconducibile alla cannabis e hanno quindi approfondito il controllo, con l’intervento di una seconda pattuglia.
Nel trolley oltre mille involucri
Nel bagagliaio del taxi sono stati trovati due trolley. Nel bagaglio attribuito alla donna di 40 anni, gli agenti avrebbero rinvenuto tredici sacchetti di plastica contenenti complessivamente 1.112 involucri in cellophane.
Gli accertamenti hanno poi permesso di stabilire che all’interno si trovavano quasi dodici chili di hashish. Alla donna sarebbero stati sequestrati anche oltre 700 euro in contanti.
Il quantitativo è nettamente superiore rispetto a quello di un altro recente intervento in città: nei giorni scorsi InfoModena aveva raccontato l’arresto di un 22enne trovato con oltre 100 grammi di hashish dopo un tentativo di fuga in via Emilia Ovest.
La corsa avrebbe dovuto raggiungere Carpi
La ricostruzione pubblicata oggi riferisce che le due donne sarebbero salite sul taxi nei pressi del Policlinico e avrebbero chiesto inizialmente di essere accompagnate a Carpi. Il tassista avrebbe spiegato di non poter effettuare quella tratta e la corsa sarebbe stata quindi indirizzata verso la stazione.
Non risultano contestazioni nei confronti del conducente del taxi, indicato come estraneo ai fatti. Le verifiche si sono concentrate sulle passeggere e sul contenuto dei bagagli.
Arresto e indagini ancora in corso
La donna di 40 anni è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la stessa fonte, dopo il passaggio in carcere e l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari è stata successivamente posta agli arresti domiciliari.
Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza del carico, la sua destinazione e l’eventuale presenza di altre persone coinvolte. Le responsabilità definitive dovranno quindi essere valutate nelle sedi competenti.
Il tema dei controlli e della sicurezza urbana è al centro dell’attenzione in queste settimane. InfoModena ha seguito anche l’estensione delle “zone rosse” nel centro di Modena, in via Gallucci e nell’area dell’autostazione.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Immagine in evidenza di repertorio: Alexander Schimmeck / Unsplash.

